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I riti funebri più strani in giro per il mondo

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Nella nostra tradizione, la morte è qualcosa che fa paura e porta un’immensa tristezza per la perdita dei propri cari. Nel mondo, però, non tutti la pensano allo stesso modo. Alcune comunità e tribù reputano infatti questo momento come una vera e propria tappa per passare a una miglior vita e addirittura rinascere. A seconda degli usi e costumi delle diverse popolazioni, possiamo trovare quindi riti molto simili al modo di pensare occidentale, altri – al contrario – decisamente più bizzarri

Ad esempio, i “funerali jazz” in Louisiana sono processioni in onore del defunto, durante le quali una banda marcia, suonando a ritmo di jazz. Si intonano prima melodie tristi poi, una volta che il corpo è sepolto, si danza e si festeggia in allegria, per commemorare la vita del deceduto. In Ghana, durante la cerimonia delle “bare fantasia”, tutta la comunità si attiva per costruire al defunto una bara dalla forma che richiami il lavoro svolto in vita. Così, il pescatore si ritrova in una bara a forma di pesce e il businessman addirittura in una Mercedes! In Madagascar c’è invece il rituale della “rotazione delle ossa”: ogni cinque o sette anni, la famiglia del defunto riesuma il corpo e lo cosparge di profumo e vino, mentre una banda suona e i parenti ballano in gruppo. È un modo molto insolito per comunicare col morto, per raccontargli tutte le novità e per farsi dare una benedizione. 

Ci sono poi i riti funebri che disegnano le tradizioni d’Oriente. In Indonesia le famiglie risparmiano denaro per molto tempo in modo da dedicare al proprio caro il funerale più sontuoso di sempre, costruendo ad esempio grandi zattere che trasportino simbolicamente la sua anima nell’aldilà. Nelle Filippine ci sono tribù che bendano il morto e lo pongono davanti all’ingresso principale dell’abitazione, altre che lo vestono con i suoi migliori abiti e lo pongono su una sedia, con una sigaretta in bocca, e c’è persino chi lo seppellisce in un albero o sotto la cucina. Infine,  in Mongolia e in Tibet, per permettere all’anima di vivere in un altro corpo dopo la morte, questo deve essere ridotto a pezzetti e messo in cima ad una montagna, cosicché gli uccelli e gli agenti naturali lo facciano ritornare alla Terra, mentre l’anima vola libera nel cielo. 

Riti insoliti, indubbiamente, ma incredibilmente suggestivi.

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